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2017, Cantine Ceci sul tetto del mondo

2017, Annus mirabilis per Cantine Ceci. Anche se i premi vinti sono da sempre tantissimi, da gennaio ad oggi è accaduto qualcosa di più. Quattro sono stati i vini più premiati, quelli che hanno ricevuto i maggiori riconoscimenti nazionali e internazionali: il celebre, immancabile, perfetto Otello NerodiLambrusco; Náni, spumante Chardonnay nato nel 2016 e con il quale la Cantina sta vivendo un’onda di enorme e nuovo successo; Otellon’Ice, la sua versione spumantizzata, estremamente estiva, da bere con il ghiaccio; e soprattutto il Lambrusco Terre Verdiane. Questo prodotto eccezionale, che ha elevato all’ennesima potenza le migliori caratteristiche del Lambrusco classico che da sempre accompagna i piatti della nostra terra, ha davvero fatto l’en plein. La sua altissima qualità è stata riconosciuta nell’ambito del concorso enologico più prestigioso e più influente a livello internazionale, l’International Wine Challenge. Non solo: Terre Verdiane, unico nella sua categoria, ha qui ottenuto un premio doppio. Oltre alla Medaglia d’Oro, che già di per sé costituisce un traguardo strepitoso, è stato insignito anche del Trophy, ancora più ambito, alto e prestigioso. È come prendere un 110 e contemporaneamente un 110 e lode, dove però la lode vale tanto, tantissimo. Meraviglioso il giudizio che la selezionata giuria dell’IWC ha voluto accompagnare ai premi: “Glorious red, strawberry and plum scented fruit – supported by notes of coffee. Rich and bright, not too dry, not too sweet. Pleasing balance of fruit and savoury notes. Complete, gorgeous” (“Rosso glorioso, con aromi di fragola e prugna, sostenuti da note di caffè. Ricco e brillante, non troppo secco, non troppo dolce. Piacevole equilibrio di frutta e note sapide. Completo, splendido”). Ma perché IWC, che si svolge a Londra ed è giunto alla sua trentaquattresima edizione, è considerato così esclusivo e prestigioso? Per prima cosa, perché è un concorso estremamente ampio ed articolato: 15.000 sono i vini iscritti, due in un anno le fasi di selezione e degustazione, diversi i momenti per la degustazione fino ad arrivare al giudizio definitivo di cinque chairmen di fama internazionale. Questo complesso sistema di valutazione ha dunque l’obiettivo di rendere IWC il più oggettivo possibile, ed è questo a far del Trophy, massimo riconoscimento assegnato in ogni diversa categoria di vino, così importante e prezioso. Per questo, esso arriva per Cantine Ceci come un traguardo fantastico, che incorona l’Azienda di Torrile ambasciatrice del vino italiano nel mondo. Ma un traguardo, per quanto prestigioso come questo,  non significa mai essere arrivati del tutto: per questo, per dichiarazione della stessa famiglia Ceci, di cui si fa portavoce l’enologo Alessandro, è di certo anche uno straordinario sprone ad andare sempre oltre, e a non interrompere mai questo flusso continuo di innovazione e sperimentazione che l’ha portata ad essere espressione unica e inconfondibile dell’enologia italiana non solo nel suo Paese ma in tutto il pianeta. Alessandro, e con lui tutta la sua famiglia, a partire da suo nonno Otello, fondatore della Cantina, ha inteso perfettamente quale sia lo spirito di un vino unico come il Lambrusco: “A noi piace definire il Lambrusco portatore di positività e ottimismo, e siamo felicissimi per questo risultato che rende il nostro vino uno dei biglietti da visita più esclusivi dell’eccellenza Made in Italy nel mondo: schietto, sincero, genuino ed allegro”. Come loro – ed è grazie a questo che hanno conquistato palati interazionali così fini.

A questo traguardo, in quest’anno speciale, se ne aggiungono molti altri. Se Terre Verdiane può vantare anche il Five Stars Wines Award nell’ambito di Vinitaly, la Medaglia d’Oro al Concours Mondial de Bruxelles e la menzione speciale del concorso Terre di Lambrusco – Matilde di Canossa, gli altri vini premiati non sono da meno. Otello, riconfermando il successo che ha avuto ininterrottamente già dal momento in cui è nato, ha portato a casa anche quest’anno i 5 Grappoli della Rivista Bibenda, la menzione Matilde di Canossa e una fantastica Medaglia d’Oro al China Wine and Spirits Award, oltre a due importanti Argenti all’IWC e al Sommelier Wine Award. Náni non è da meno, con il suo Argento al CWSA e altri 5 Grappoli di Bibenda. Otellon’Ice ha d’altra parte trionfato al CWSA, con la sua preziosa Double Gold Medal. Infine, i 5 Grappoli per il Miglior Birrificio dell’anno, il Five Stars Award per la Fortanina La Luna e il Bronzo all’IWC per il Lambrusco Amabile completano questa splendida ondata di premi, per un anno che è solamente a metà ma che sa già stupire, emozionare e spronare gli stessi produttori, ormai più che sicuri di aver intrapreso la strada giusta ma sempre aperti a nuove idee, nuove strade, nuovi straordinari obiettivi.

Fonte: Gazzetta di Parma